Parto naturale e osteopatia
L’osteopatia può aiutare la donna nel rendere il parto naturale più semplice possibile. Come agisce?
Considerando la fisiologia del parto, l’osteopata agisce sulla struttura alta del bacino, delle vertebre lombari e della base dell’osso sacro per favorire la corretta discesa del bambino.
La mancata discesa di quest’ultimo rappresenta una delle principali cause di parto cesareo.
Inoltre, attraverso manovre dolce e fasciali, l’osteopata considererà l’utero e il suo posizionamento attraverso le fasce e i legamenti che lo stabilizzano sul pube.
Un utero inclinato a sinistra e ruotato a destra, modificherà la direzione di spinta del bambino che non sarà centrata verso il basso, come dovrebbe essere, e potrà ostacolare l’apertura del collo dell’utero.
Infine, per facilitare la fase di espulsione, l’osteopata lavora sul pavimento pelvico, sull’articolazione sacro-coccigea e sui legamenti ileo-sacrali: un equilibrato tensionamento dei legamenti e dei muscoli garantirà un uguale distribuzione delle forze e una bilanciata capacità contrattile.
Se un muscolo è più teso del controlaterale lavorerà in modo non uniforme, rischiando lacerazioni e con una forza ridotta.
Una donna che desidera partorire naturalmente, deve avere un corpo equilibrato anche dal punto di vista meccanico e posturale.
In fisiologia il parto si compone di tre fasi che interessano tre parti diverse del bacino: la discesa del nascituro nel bacino; inizio del travaglio con l’apertura del collo dell’utero ed infine l’aumento del diametro inferiore con l’espulsione del neonato.